Alimenti speciali

Alimenti per l’infanzia

Per i più piccoli la farmacia mette a disposizione varie linee di latti per l’ infanzia qualora l’allattamento al seno non fosse possibile o fosse insufficiente.

Nei decenni il progresso tecnologico ha permesso di analizzare sempre più in dettaglio il latte materno e di conseguenza l’industria ha cercato di imitarne la composizione a partire dal latte vaccino.
Oggi la composizione del latte artificiale è stabilita per legge a livello europeo, sulla base di quanto stabilito dalla Codex Alimentarius Commission, una commissione mondiale che stabilisce le norme e gli standard di produzione e sicurezza dei prodotti alimentari, latte artificiale compreso.

Quindi ogni latte deve avere una composizione compresa nei limiti stabiliti dalla legge.

Cosa significa tutto ciò?
Significa che tutti i latti in commercio sono “buoni”, poiché rispondono ai limiti imposti dalla legge.

Il latte artificiale (noto anche come latte formulato) è un alimento che può essere utilizzato per vari scopi fra i quali vi sono il sopperire all’intolleranza al latte naturale (umano o proveniente da animali allevati) e, soprattutto, l’allattamento artificiale.

Le varie tipologie di latte artificiale
Come accennato nel paragrafo precedente esistono diversi tipi di latte artificiale; la loro composizione deve rispondere ai dettami della Società Europea Pediatrica per lo studio delle Malattie Gastroenterologiche ed Allergiche (ESPGAM).

A seconda della loro composizione si distinguono quattro tipi latte artificiale:

  • latte artificiale adattato
  • latte artificiale parzialmente adattato
  • latte artificiale di proseguimento
  • latte artificiale per prematuri o per neonati di basso peso.

Il latte adattato è un latte artificiale la cui composizione si avvicina molto a quella del latte umano; è una buona fonte di lattosio e di grassi (perlopiù di origine vegetale); viene addizionato di sali minerali e vitamine. È il latte artificiale più utilizzato fino al quinto mese di vita; generalmente viene indicato con il numero 1.
Il latte parzialmente adattato è un latte artificiale che si differenzia da quello adattato per il minore contenuto di lattosio (parzialmente sostituito da altri zuccheri quali glucosio e saccarosio) oppure per la differente componente proteica.
Il latte di proseguimento è un latte artificiale utilizzato per i bambini di età compresa fra i 6 e i 12 mesi; rispetto agli altri latti ha un maggiore contenuto di ferro. Normalmente viene indicato con il numero 2.
Il latte per bambini prematuri o neonati di basso peso è un latte artificiale appositamente studiato per permettere un veloce recupero della crescita; rispetto al latte adattato ha una maggior componente proteica. Viene normalmente indicato con il numero 0.

In alcuni casi i lattanti non tollerano un determinato tipo di latte; i motivi possono essere molto diversi fra loro; per venire incontro alle esigenze di questi neonati esistono dei tipi di latte artificiale che vengono comunemente detti latti dietetici. Di seguito indichiamo quelli più comuni:

  • latte artificiale privo di lattosio
  • latte artificiale H.A: (ipoallergico)
  • latte artificiale idrosilato (anche a idrolisi spinta)
  • latte di soia
  • latte artificiale antirigurgito (anche latte a.r.)
  • latte elementare o semi-elementare.

Il latte privo di lattosio è un latte artificiale specificamente studiato per i bambini che soffrono di intolleranza al lattosio; viene utilizzato anche nei bambini che soffrono di enterite o in quelli che ne sono convalescenti. Utile anche in caso di coliche gassose di una certa severità.
Il latte H.A. è un latte artificiale in cui si è provveduto alla scissione delle proteine in frammenti più piccoli (le proteine sono ritenute le maggiori responsabili dei fenomeni allergici). Viene indicato per quei bambini che soffrono di allergia alle proteine del latte, ma sulla sua efficacia non tutti gli autori concordano.
Il latte artificiale idrosilato si differenzia dal precedente perché la frantumazione delle proteine è maggiore; allo stato attuale è il latte artificiale più utilizzato nelle allergie alle proteine del latte.

Il latte di soia viene utilizzato sia in caso di allergie alle proteine del latte vaccino sia nel caso siano presenti patologie a livello intestinale. Il problema di questo tipo di latte è che potrebbe indurre allergie alla soia, un alimento attualmente contenuto in diversi prodotti alimentari preconfezionati.
Il latte antirigurgito è un latte artificiale addizionato di sostanze atte a migliorare il problema del vomito o del rigurgito nei lattanti che sembrano soffrirne particolarmente. Il suo utilizzo trova giustificazione soltanto in presenza di patologie molto particolari.
Il latte elementare non è in verità un vero e proprio latte quanto una miscela di sieroproteine idrosilate, aminoacidi, oli vegetali e varie tipologie di zuccheri. Viene consigliato in presenza di patologie di intolleranza o in caso di malassorbimento intestinale.
 

 

Alimenti per celiaci

In commercio si trovano diverse aziende che producono alimenti privi di glutine per venire incontro alle esigenze dei pazienti affetti da celiachia. La celiachia (dal greco koilía) è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che si verifica in individui di tutte le età, geneticamente predisposti. I sintomi includono diarrea cronica, ritardo della crescita nei bambini e stanchezza. Questi sintomi possono essere anche assenti, mentre ne sono stati descritti alcuni in altri organi.

Si ritiene che la malattia possa interessare da 1 su 1750 a 1 su 105 persone negli Stati Uniti.La celiachia è causata da una reazione alla gliadina, una prolammina (proteina del glutine) presente nel grano e da proteine ​​simili che si trovano nelle tribù di Triticeae, che comprendono altri cereali comuni, quali orzo e segala.

L’esposizione alla gliadina causa una reazione infiammatoria. Ciò porta ad un troncamento dei villi che rivestono l’intestino tenue, chiamata atrofia dei villi. Ciò interferisce con l’assorbimento delle sostanze nutritive, poiché i villi intestinali ne sono responsabili. L’unico trattamento efficace conosciuto è una permanente dieta priva di glutine.

I prodotti descritti come “Liberi” sono quelli che in natura non contengono glutine; quelli indicati come “A Rischio” potrebbero essere venuti a contatto durante la loro lavorazione con sostanze contenenti glutine e quindi occorre fare particolare attenzione agli ingerdienti indicati sul prodotto; I prodotti “Vietati” invece contengono glutine anche allo stato naturale e sono quindi da evitare in modo assoluto.

Liberi

A Rischio

Vietati

Cereali Riso, mais, grano saraceno, miglio, amaranto, quinoa Patatine fritte, popcorn Frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale, bulgur, cous cous
Frutta Tutti i tipi di frutta fresca, essiccata o surgelata Frutta candita, glassata Frutta secca infarinata
Verdura Tutti i tipi di verdura e legumi freschi, essiccati o surgelati Piatti pronti precotti e surgelati Verdure con cereali vietati, oppure impanate infarinate e pastellate con cereali vietati
Latticini e formaggi Latte fresco e UHT, latte per la infanzia, yogurt naturale, panna fresca e UHT, formaggi freschi e stagionati Creme e budini, yogurt alla frutta, formaggi e fette e fusi da spalmare, latte condensato, bevande a base di latte Piatti pronti con formaggio impanato con farine vietate, yogurt con cereali vietati
Carne, pesce, uova Tutta la carne e pesce freschi o congelati, pesce conservato(naturale, sott’olio, affumicato privo di additivi, aromi e altre sostanze), uova prosciutto curdo Salumi, piatti pronti o precotti a base di pesce e carne, uova pastorizzate o in polvere Carne e pesce impanati o miscelati con farine non permesse, surimi
Grassi, condimenti vari Burro, lardo, strutto, oli vegetali, aceti non aromatizzati, pepe, sale, zafferano, spezie ed erbe aromatiche tal quali, estratto di lievito, lievito di birra fresco e liofilizzato Margarina, burro e margarina light, salse pronte, dadi, lievito chimico, miscela di spezie Besciamella, lievito madre o lievito acido di cereali vietati
Dolci Miele, zucchero, radice di liquirizia grezza Confetture e marmellate, cioccolata in tavoletta e in crema, cacao in polvere, gelati industriali e artigianali, caramelle, gelatine, gomme da masticare Cioccolato con cereali
Bevande Nettari e succhi di frutta non addizionati con aromi o additivi, bevande gassate e frizzanti, caffè, tè, tisane, vino, distillati puri Sciroppi, bevande light, caffè solubile, frappé già pronti, tè freddo liquido o in polvere Bevande a base di avena, malto, orzo e segale, birra

Questa tabella indica i prodotti che sono “naturalmente” senza glutine, ma non significa che prodotti permessi trattati a livello industriale non abbiano subito contaminazioni; è quindi sempre molto consigliato fare attenzione alle etichette dei prodotti che acquistiamo.

Tra le nostre marche ricordiamo Schar, NutriFree Biaglut . Tali prodotti sono realizzati secondo i più elevati standard di qualità e sicurezza. Il livello di alta specializzazione industriale raggiunto con tecnologie produttive sviluppate garantisce valori inferiori a 20 ppm di glutine in tutti i siti di produzione. I prodotti senza glutine sono sicuri, fatti con materie prime di qualità, frutto di processi produttivi innovativi, pensati per vivere la celiachia con tranquillità senza rinunciare al gusto della buona tavola.

 

Alimenti aproteici:

Si definisce ipoproteica qualsiasi dieta caratterizzata da un ridotto apporto di proteine. L’adozione di un simile regime alimentare trova giustificazione in presenza di disfunzioni epatiche o renali. Ricordiamo la linea di prodotti Aproten, caratterizzati da un basso contenuto, garantito e costantemente controllato di proteine, sodio, potassio, tirosina e fenilalanina. Tale linea è specificatamente studiata per il trattamento dieto-terapeutico di alcune patologie:

Insufficienze renali (nefropatie)

Aminoacidopatie metaboliche (fenilchetonurie, tirosinemie)

Malattia di Parkinson in trattamento con Levodopa.

 

Alimenti per diabetici

Considerato ormai da tempo non più una malattia, ma una sindrome che raggruppa numerose condizioni morbose aventi per comune denominatore l’iperglicemia, con il termine diabete generalmente si intende il “diabete mellito” (da distinguersi dal “diabete insipido”, una rara affezione dell’ipofisi). Il diabete è provocato da un’insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas: senza insulina il corpo non riesce a metabolizzare gli zuccheri, aumentando così la concentrazione di glucosio nel sangue. Il diabete viene diviso in due tipi: tipo I, chiamato anche diabete giovanile e tipo II, conosciuto come diabete grasso o alimentare o della maturità. Il primo è caratterizzato dalla completa mancanza di insulina e, sul piano terapeutico, dalla insulino-dipendenza. Il secondo è la forma più comune e le persone affette sono in grado di produrre insulina. Tuttavia il loro organismo non ne produce una quantità sufficiente o le loro cellule mostrano una certa resistenza all’azione dell’insulina. Spesso una dieta adeguata ed il raggiungimento/mantenimento di un peso forma sono due condizioni sufficienti per controllare questo tipo di diabete. Se questi accorgimenti non bastano, si deve ricorrere a farmaci ipoglicemizzanti orali, combinati alla dieta ed all’esercizio fisico.

Il diabete di tipo II colpisce in prevalenza soggetti di età superiore ai 30 anni ed è abitualmente associato ad obesità e spesso ha una causa ereditaria. I sintomi più frequenti sono: sete insolita, sonnolenza, spossatezza, prurito, infezioni della pelle, formicolio ed insensibilità dei piedi.

Alimentazione: Quando i livelli di glucosio sono alti, è di fondamentale importanza controllare la dieta che deve essere finalizzata a ridurre l’apporto di zucchero con i cibi. Poiché spesso questo problema è correlato all’obesità, all’ipertensione e ad alti livelli di trigliceridi, bisogna limitare tutti gli alimenti che possono peggiorare queste condizioni. Chi è affetto da diabete conosce molto bene quali sono gli alimenti da privilegiare e quelli da evitare. Come suggerimento generale si consiglia di seguire le indicazioni fornite dalla piramide alimentare tenendo presente che deve essere data la preferenza agli zuccheri complessi ad assorbimento lento (amido), evitando gli zuccheri semplici ad assorbimento rapido (glucosio e saccarosio). Le fibre, fondamentali per ripristinare i normali tassi di glicemia poiché rallentano l’assorbimento intestinale, si possono trovare sia nei cereali integrali che nei legumi e nelle verdure. Gli ortaggi sono dei validi alleati e si consiglia di favorire il consumo di aglio (contro livelli alti di pressione e colesterolo) e di cipolla che aiuta a ridurre la produzione di tossine e ad abbassare il tasso glicemico. Per quanto riguarda la frutta, è bene limitarsi a 2-3 porzioni al giorno e privilegiare frutti a basso contenuto zuccherino. Va ricordato, infine, che alcuni alimenti, come patate, riso raffinato, cous cous, pane, crackers, corn flakes, carote, pomodori secchi, zucca, ananas, anguria, banan, melone, presentano un alto indice glicemico (rapido assorbimento e innalzamento della glicemia), per cui essi vanno consumati con moderazione.

In farmacia è possibile trovare linee di alimenti in grado di soddisfare i bisogni alimentari di chi soffre di diabete; ma è anche un’alternativa per tutti coloro che vogliono limitare l’apporto di zuccheri senza rinunciare al gusto e il loro approccio per realizzarlo è del tutto innovativo.