Occhio secco

Occhio secco

La sindrome da occhio secco si instaura quando il film lacrimale superficiale che protegge, irrora e nutre gli strati esterni dell’occhio, in particolare cornea e congiuntiva, è troppo scarso o di qualità scadente.

Tra le attività più dannose per l’idratazione dell’occhio c’è, come noto, il lavoro al computer, ma in realtà tutte le situazioni che impegnano intensamente la vista per periodi prolungati sono a rischio, soprattutto se ci si trova in luoghi poco aerati, non adeguatamente umidificati e con sistemi di riscaldamento o condizionamento non ottimali.

Anche la qualità dell’illuminazione ha un impatto determinante. Se inadatta, oltre a costringere l’occhio a un maggior sforzo visivo e a promuovere sensibilizzazioni, la luce artificiale interferisce con l’ammiccamento, impedendo il mantenimento di un buon film lacrimale.

All’aria aperta, invece, sono i climi caldi, secchi e ventosi a creare i maggiori problemi, soprattutto se l’irraggiamento solare è intenso e non si proteggono gli occhi con lenti in grado di filtrare efficacemente gli UV.

Anche alcune terapie farmacologiche possono promuovere la secchezza oculare. Si tratta, in particolare, di farmaci immunosoppressori, antistaminici, decongestionanti, diuretici, antidepressivi, antiacidi, betabloccanti e altri principi per la cura di patologie cardiache, anticoncezionali ormonali.

Per restituire all’occhio il giusto grado di idratazione è possibile ricorrere anche a preparati specifici

Il SODIO IALURONATO e’ polimero polisaccaridico costituito da N-acetilglucosamina e acido glucuronico ad elevata biocompatibilità. Nell’occhio in particolare si trova nel corpo vitreo, nell’umore acqueo e nel tessuto connettivo dell’angolo di drenaggio. Possiede una grande capacità di idratazione e presenta un comportamento visco-elastico che lo rende un lubrificante ideale.  La PERILLA e’ una pianta erbacea i cui costituenti principali sono i polifenoli dalle elevate proprietà antiossidanti. Presenta proprietà antiallergiche e antiossidanti. In particolare, uno dei suoi componenti, l’acido rosmarinico ha dimostrato di inibire le congiuntiviti allergiche stagionali diminuendo in modo significativo il numero di neutrofili ed eosinofili senza comparsa di eventi avversi.  Le lacrime hanno un pH tra 7,3 e 7,8 e una osmolarità di 300-310 mOsm/litro. SODIO CLORURO, SODIO FOSFATO BIBASICO ANIDRO, SODIO FOSFATO MONOBASICO MONOIDRATO: Questi tre sali concorrono a rendere il prodotto isotonico e a mantenere il pH fisiologico.


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